NUOVE GENERAZIONI ANTIMAFIA. Presentazione del libro “All’ombra dei tigli, memoria e impegno civile”

Venerdì 8 maggio 2026 alle ore 18,30, presso il salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 a Mesagne, sarà presentato il libro “All’ombra dei tigli. Memoria e impegno civile” scritto da Giuseppe Nigro, giovane attivista antimafia originario di Francavilla Fontana. L’ autore dialogherà con Antonio Corciulo, 17 anni, studente liceale e attivista dell’associazione antimafia “I ragazzi di via D’Amelio” e dell’ANPI di Mesagne.

Giuseppe Nigro, autore del libro
Antonio Corciulo, che ha curato la postfazione del libro

La serata sarà arricchita dalla presenza e dalla testimonianza del dott. Francesco Mandoi, ex Magistrato e già Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

il dott. Francesco Mandoi

Introdurrà e coordinerà l’incontro Giovanni Galeone, Presidente dell’Associazione “Di Vittorio”.

L’autore, fin dal titolo, descrive lo scorrere della vita “all’ombra dei tigli” alberi che si trovano nel viale principale della sua città, Francavilla Fontana.
“All’ombra dei tigli” di Francavilla Fontana scorrono storie di vita, di violenza e di resistenza, che diventano il punto di partenza per raccontare le mafie senza fermarsi alla superficie, ma indagandone le logiche e il modo in cui orientano gli interessi economici e le scelte politiche, fino ad incidere nella vita delle comunità.
Le figure di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e don Pino Puglisi, raffigurate sulla targa del viale cittadino, sono proposte come modelli di lotta: personalità oggi celebrate, ma che in vita furono bersaglio di sospetti, delegittimazioni e isolamento da parte di settori dello Stato.
Da queste vite prende forma un racconto che incrocia depistaggi eccellenti, connivenze radicate e una criminalità in costante mutamento, insieme alle esperienze di chi ha scelto di ribellarsi.
“All’ombra dei tigli” mette in dialogo denuncia e proposta, rivolgendosi a chi non vuole restare spettatore e cerca strumenti per capire e reagire. Al centro ci sono il ruolo delle istituzioni, della scuola, delle associazioni e dei singoli cittadini, con l’idea che l’eccezione non debba diventare normalità e che la memoria possa tradursi, passo dopo passo, in impegno quotidiano.

Il dott. Francesco Mandoi, nella sua prefazione afferma: “il libro si presenta come una voce necessaria nel panorama culturale e civile contemporaneo. È una voce che chiede ascolto, che interpella la coscienza di ciascuno, che invita a non considerare la mafia come un problema “altrui”, m come una minaccia che riguarda tutti.”

Sarà una serata di impegno civile e di partecipazione.

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