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SUMMARY:IL DOMANI DI IERI Giovanni Rubino\, l’esperienza politica ed umana di un utopista militante
DESCRIPTION:Venerdì 2 ottobre\, alle ore 18 e 30\, nel salone dell’Associazione “G. Di Vittorio” a Mesagne\, sarà presentato il libro IL DOMANI DI IERI. Giovanni Rubino\, l’esperienza politica ed umana di un utopista militante.\nÈ prevista la presenza del Sindaco di Mesagne Francesco ROGOLI per i saluti istituzionali.\nIntrodurrà la serata Norma De Francesco\, vice-presidente della “DiVittorio” e coordinerà Giancarlo Canuto. \nSono previsti interventi e testimonianze di Margherita Rubino\, Fulvio Rubino\, Giovanni Calcagni e Maria Paola Pizzi.\nSeguirà un dibattito sulla figura di Giovanni Rubino e sul messaggio di militanza di un’intera generazione che si espresse in varie forme all’interno della sinistra.\nImpegno e partecipazione di cui si sente un grande bisogno oggi\, di fronte alle guerre e all’avanzata di forze razziste e xenofobe.\nNon è quindi solo una serata di necessaria memoria ma anche un’occasione per riaffermare\, oggi\, il valore della partecipazione e della militanza.\nNella retro-copertina del libro si legge:\n«Il testo è un’opera che intende ricostruire e preservare la memoria di un’esperienza politica e culturale della sinistra a Latiano a partire dalla storia di Giovanni Rubino\, evidenziandone il valore non solo storico ma anche attuale. \nAttraverso il racconto di una realtà locale\, piccola ma significativa\, il libro invita il lettore a riflettere sul significato dell’impegno collettivo e sulla possibilità di animare il cambiamento sociale tramite pratiche aperte\, non violente e in dialogo con i movimenti più ampi.\nRivolto a chi ha vissuto o vuole comprendere quella stagione\, soprattutto ai giovani\, esso sottolinea l’importanza della memoria storica in un presente segnato dall’individualismo e dalla violenza\, raccogliendo anche testimonianze nate in seguito alla scomparsa di Giovanni per preservarne eredità e significato».\nE’ un’iniziativa di:\nAssociazione “Giuseppe Di Vittorio”\nBiblioteca “M.L. Portulano”\ncon il patrocinio della Città di Mesagne\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:PARLANDO DI FRANCESCO. Sorella musica\, Frate canto e I Cantastorie raccontano il Santo di Assisi
DESCRIPTION:In occasione dell’800º anniversario della morte di San Francesco\, l’associazione “AMICI DELLA DI VITTORIO” e la “BIBLIOTECA PORTULANO” con il patrocinio della Città di Mesagne organizzano uno spettacolo musico teatrale a Mesagne nell’Atrio del Castello  per SABATO 12 SETTEMBRE 2026 ALLE ORE 20. \nCANTACUNTI Compagnia di cantastorie \nI CANTACUNTI\, compagnia di Cantastorie\, con la partecipazione straordinaria di Gino Cesaria presentano: \nPARLANDO DI FRANCESCO\, Sorella Musica\, Frate Canto e i Cantastorie raccontano il Santo di Assisi. 8 \nLa breve frase\, scelta dai CANTACUNTI come sottotitolo per il loro PARLANDO DI FRANCESCO\, è sufficiente di per sé a descrivere lo spettacolo che\, accostando la lettura delle fonti francescane alla libera narrazione\, le musiche di laude alle ballate di cantastorie\, conduce\, emozionalmente\, lo spettatore nel lieto e semplice mondo del Giullare di Dio. \nCon Francesco in quel mondo di pace e letizia\, si muovono il lupo di Gubbio e Frate Masseo\, Madonna Povertà e un saio a forma di croce\, i pastori di Greccio e il loro presepe. \nIn Parlando di Francesco\, i Cantacunti viaggiano con lo spettacolo sui percorsi segnati da Sorella Musica e Frate Canto e incontrano un Santo\, un Uomo\, un Giullare e i suoi compagni di povertà. \nI CANTACUNTI \nGianni Vico\, chitarra e armonica a voce \nRoberto Bascià\, mandolino \nAntonio Libardi\, flauto \nVoci narranti: Gino Cesarina e Maria Rosaria Coppola \nGino Cesaria\, attore\nSpettacolo scritto da Maria Rosaria Coppola su testi tratti dai Fioretti di San Francesco\, dal Testamento di Francesco\, dalla Regola non bollata\, dalla “Vita Prima” di Tommaso da Celano\, dal Paradiso di Dante Alighieri4 \nMusiche di Roberto Bascià\, Miguel Llobet\, Riz Ortolani e Gianni Vico \nLe ballate del cantastorie sono di Gianni Vico \nMesagne 9/9/2026 \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:IL MARE RICORDA. Parole\, musiche e immagini per raccontare la Palestina oltre la guerra
DESCRIPTION:Nabil Bey Salameh e la nota scrittrice Paola Caridi saranno a Mesagne\, ospiti dell’associazione “G. DI Vittorio”\, Sabato 5 settembre 2026 nell’Atrio del Castello con inizio alle ore 20. \n“Il mare ricorda” è un recital multimediale che intreccia narrazione\, musica dal vivo e immagini d’archivio in un viaggio poetico attraverso la memoria della Palestina mediterranea. \nIdeato da Nabil Bey Salameh\, musicista\, autore e voce dei Radiodervish\, il progetto nasce dal desiderio di restituire a Gaza e a Jaffa la loro identità di città vive\, cosmopolite\, mediterranee\, crocevia di culture\, commerci e dialoghi tra le civiltà. Partecipa la nota scrittrice Paola Caridi.  \nAttraverso testi originali\, poesie di Mahmoud Darwish\, racconti\, fotografie storiche e un paesaggio sonoro costruito dal vivo\, il pubblico viene accompagnato in un percorso che attraversa i porti di Jaffa\, gli aranceti della Palestina\, le antiche città di Gaza\, il mare come archivio della memoria e le immagini straordinarie del fotografo palestinese di origine armena Kegham Djeghalian\, preziosa testimonianza di una Gaza moderna e vitale prima della catastrofe del 1948. \nIl mare diventa così il protagonista silenzioso del racconto. È il mare che bagna Jaffa e Gaza\, che unisce le due città molto prima dei confini e continua a custodirne la memoria. Dopo la Nakba del 1948\, quando migliaia di abitanti di Jaffa furono costretti all’esilio e trovarono rifugio a Gaza\, quello stesso mare si trasformò in un ponte invisibile tra la città perduta e la città dell’accoglienza. \nDa allora\, ogni onda sembra portare con sé un nome\, una casa\, una storia\, ricordando ciò che nessuna frontiera è riuscita a cancellare. \nLa partecipazione della scrittrice e giornalista Paola Caridi\, tra le più autorevoli studiose italiane della Palestina contemporanea e del Mediterraneo orientale\, arricchisce il racconto con uno sguardo storico e civile che dialoga con la dimensione artistica dello spettacolo\, dando vita a una narrazione corale in cui ricerca\, memoria e poesia si incontrano. \n“Il mare ricorda“ non è una conferenza né uno spettacolo musicale in senso tradizionale. È un’esperienza immersiva\, un attraversamento emotivo in cui parole\, immagini e musica si fondono per ricostruire una geografia della memoria e restituire al pubblico la complessità di una terra che\, da millenni\, rappresenta uno dei cuori del Mediterraneo. \nIn un tempo in cui Gaza è raccontata quasi esclusivamente attraverso il linguaggio della distruzione\, Il mare ricorda sceglie di raccontarne la vita: le città\, i mercati\, i pescatori\, gli studenti\, gli innamorati\, i luoghi di culto\, il patrimonio artistico e umano\, la straordinaria ricchezza di una civiltà che continua a vivere nella memoria delle persone e nelle immagini che il mare ha custodito. \nPerché la memoria non custodisce soltanto il passato. Continua a generare futuro. \nI PROTAGONISTI \n\nNabil Bey Salameh \nCantautore\, compositore\, autore e voce dei Radiodervish\, Nabil Bey Salameh nasce a Tripoli\, in Libano\, da una famiglia palestinese originaria di Jaffa. Trasferitosi in Italia negli anni Ottanta\, intreccia da oltre trent’anni musica\, poesia e ricerca culturale in un percorso artistico che pone al centro il dialogo tra le culture del Mediterraneo. Ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali\, tra cui Franco Battiato\, Stewart Copeland\, Paola Turci\, Giuseppe Battiston\, Niccolò Fabi e Simone Cristicchi. Traduttore e divulgatore della poesia araba contemporanea\, è ideatore di FalastinFest – Giornate della Cultura Palestinese e autore di numerosi progetti dedicati alla memoria\, al dialogo interculturale e alla pace. Il mare ricorda rappresenta una sintesi del suo percorso umano e artistico\, in cui musica\, parola e memoria si incontrano in una narrazione profondamente mediterranea. \n\nPaola Caridi \nScrittrice\, giornalista e storica\, Paola Caridi è una delle più autorevoli studiose italiane della Palestina contemporanea e del Mediterraneo orientale. Per molti anni corrispondente dal mondo arabo\, ha dedicato la propria ricerca alla storia\, alla politica e alle società del Levante mediterraneo\, con particolare attenzione alla Palestina. Autrice di saggi tradotti in numerose lingue\, tra cui “Hamas. Dalla resistenza al regime”\, “Gerusalemme senza Dio” e “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” coniuga il rigore della ricerca storica con una straordinaria capacità narrativa. In Il mare ricorda la sua voce dialoga con quella di Nabil Bey Salameh. \nE’ un’iniziativa di: \n\nAssociazione “Giuseppe Di Vittorio” – Mesagne\nBiblioteca “Portulano” – Mesagne\ncon il patrocinio della Città di Mesagne\n\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:PARLAMI DI GAZA
DESCRIPTION:🇯🇴🇯🇴🇯🇴 “PARLAMI DI GAZA” 🏳️‍🌈🏳️‍🌈🏳️‍🌈\n📌 Mesagne (BR) giovedì 27 agosto\, alle ore 21\, il Salento Fun Park di Mesagne ospiterà l’iniziativa culturale e sociale “Parlami di Gaza”.\n♦️ L’evento è promosso e organizzato da una rete di realtà associative locali composta da Mesagne Bene Comune\, Associazione Di Vittorio Mesagne\, Archivio Storico Benedetto Petrone e ANPI Mesagne\, insieme a un gruppo di liberi cittadini.\n🔹La serata si aprirà con un momento di confronto focalizzato sui temi della giustizia\, del colonialismo e dei diritti umani in Palestina\, oltre che sulla drammatica emergenza in corso.\n🔹Attivisti e studiosi della questione palestinese dialogheranno con il pubblico offrendo un’analisi approfondita e aggiornata del contesto politico-sociale della Striscia di Gaza e Cisgiordania.\n♦️A seguire\, lo spazio sarà dedicato al progetto artistico e culturale “Parlami di Gaza”\, un racconto corale che unisce le fotografie del reporter Ahmad Jarboa\, le letture della sceneggiatrice Mervat Alramli e le sonorità tradizionali del musicista Mohammed Abu Senjer.\n♦️ L’obiettivo è restituire una narrazione autentica\, capace di superare la cronaca mediatica per toccare la memoria collettiva di un popolo attraverso l’arte e la testimonianza diretta.\n❗❗L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:CONCEPTUS. La mostra personale di Annika Dzerve
DESCRIPTION:Dal 21 al 26 luglio 2026 l’Associazione “Giuseppe Di Vittorio” di Mesagne ospita “CONCEPTUS“\, la mostra personale dell’artista visiva Annika Dzerve\, un progetto espositivo dedicato alla trasformazione\, alla memoria e ai processi invisibili che precedono la nascita dell’immagine.\nAttraverso una serie di opere inedite realizzate con superfici stratificate e pigmenti termocromici\, l’artista conduce il visitatore in uno spazio sospeso tra percezione\, materia e tempo.\nLe opere reagiscono infatti al calore modificando il proprio aspetto\, rendendo il pubblico parte attiva dell’esperienza espositiva e trasformando il gesto dell’osservare in un processo vivo e mutevole. “Conceptus” nasce da una riflessione sul momento originario della creazione: quel luogo ancora invisibile in cui ogni forma esiste come possibilità prima di diventare realtà. Non è quindi una mostra che racconta immagini concluse\, ma un percorso dedicato alla nascita delle forme\, allamemoria e alla continua trasformazione dell’esperienza umana.\nAnnika Dzerve\nL’artista\nNata a Riga nel 1987\, Annika Dzerve si forma presso l’Accademia d’Arte della Lettonia conseguendo un Master in Arti Visive. Dopo un’esperienza Erasmus in Italia decide di stabilirsi definitivamente in Puglia\, dove oggi vive e lavora. Il dialogo tra le radici del Nord Europa e la luce mediterranea costituisce il nucleo della sua ricerca artistica. La sua pratica pittorica esplora il rapporto tra memoria\, paesaggio interiore e trasformazione\, utilizzando materiali capaci di modificarsi nel tempo e in relazione alla presenza dello spettatore.\n\nIl concept\nL’arte\, per Annika Dzerve\, non rappresenta il reale ma ne rende visibili le condizioni più profonde. “Conceptus” diventa così il luogo simbolico della genesi\, uno spazio in cui le immagini esistono ancora come possibilità e dove il colore assume la funzione di materia viva. Le superfici stratificate custodiscono tracce\, memorie e frammenti che emergono progressivamente\, suggerendo che ogni esperienza lasci un’impronta destinata a trasformarsi. L’opera non offre una risposta definitiva\, ma invita il visitatore a prendere parte a un processo continuo di scoperta.\nVernissage\nL’inaugurazione della mostra si terrà Martedì 21 luglio 2026 ore 20.30 presso l’Associazione Giuseppe Di Vittorio di Mesagne.\nL’ingresso è libero. Nel corso del vernissage si terrà una presentazione dell’artista\, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delpercorso espositivo e della ricerca che ha dato origine a Conceptus.\nCondividi su:Condividi
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LOCATION:SALONE ASSOCIAZIONE DI VITTORIO\, VIA CASTELLO\, 20\, MESAGNE\, 72023\, Italia
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SUMMARY:TRE MONDI IN MOSTRA. Collettiva di pittura di Giovanni Avasto\, Lucia Caliolo\, Pompeo Molfetta
DESCRIPTION:Tre mondi in mostra è il titolo della collettiva che Lucia Caliolo\, Gianni Avasto e Pompeo Molfetta\, presentano nel salone dell’Associazione Di Vittorio. Si tratta di un evento fortemente voluto da questi tre pittori mesagnesi che si è felicemente concretizzato in questa esposizione. \nGiovanni Avasto è un pittore nel senso più nobile del termine\, non solo per gli straordinari esiti creativi\, ma per la concezione che egli ha della pittura\, vissuta come lavoro rigoroso\, quotidiano e ricerca costante. La sua è una pittura innovativa in cui la realtà viene “liberata”\, come lui stesso afferma\, per assumere una dimensione emotiva e magica con la forza di un disegno sofisticato\, ma mai fotografico. Non c’è mai casualità sulle sue tele\, ma una straordinaria consapevolezza del colore\, della luce\, della distribuzione dei volumi. Fine conoscitore della Storia dell’Arte\,nessuno riesce come lui a catturare l’essenza di un volto\, l’ intimità di un interno familiare\, la donna amata in gesti quotidiani e quindi universali. È la magia della pittura! \nPompeo Molfetta\, l’uomo dal multiforme ingegno\, capace di esprimere una creatività davvero poliedrica che spazia dalla scrittura alla pittura\, alla musica e in passato alla scultura e al teatro\, sta attraversando un periodo particolarmente fecondo come scrittore e questo sta avendo un’influenza straordinaria anche sulla sua pittura che si va via via sempre più definendo in stile personale. Il suo espressionismo teatrale\, costruito all’Interno di spazi rigorosi\, pullula di personaggi evocati come archetipi e miti personali\, attori di un immaginario rappresentato matericamente con colori ora cupi ora accesi. Ogni pennellata é un gesto scenico\, pura energia. \nLucia Caliolo\, è nota per aver cresciuto generazioni di bambini e di averlo fatto rimanendo una di loro\, è un’artista eclettica che si è sempre espressa con generosità\, mossa forse soprattutto dalla necessità di rispondere ai tanti perché che i suoi piccoli allievi le ponevano. Un momento molto alto della sua produzione artistica è\, infatti\, quello legato al teatro dei burattini che in tanti ricorderanno.\nLa sua pittura vive un momento di felice approdo ad una libertà cromatica e compositiva che le consente di esprimersi su più registri passando dalla rappresentazione di una natura felice\, priva di corruzione e tormenti\, alla riflessione sugli orrori della guerra di ispirazione guernicana. Bellissimi i suoi paesaggi fatti di case addossate che sembrano tessere colorate di un mosaico lirico di storie e sentimenti. \nTre mondi artistici apparentemente distanti dialogano tra loro rivelando allo spettatore come la diversità del processo artistico di ognuno sia significativa per la valorizzazione dell’altro. È straordinario come l’arte\, e la pittura in particolare\, riesca ad esprimere\, a differenza delle parole che vanno tradotte\, una lingua universale pur nella diversità dei linguaggi.\nIn fondo\, la scommessa di questa mostra è proprio qui: dimostrare che la vicinanza non chiede uniformità. Accostare il rigore intimo di Avasto\, la fiammata teatrale di Molfetta e la narrazione lirica della Caliolo significa accettare che la realtà non ha un’unica chiave di lettura. Il salone della Di Vittorio si trasforma nell’incontro di individualità che si parlano\, ricordandoci che l’arte non deve spiegare il mondo\, ma moltiplicarlo.\n  \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:CHE COSA SONO LE BR. Le radici\, la nascita \, la storia\, le coperture internazionali
DESCRIPTION:Che cosa sono le Br. Le radici\, la nascita\, la storia\, le coperture internazionali. La testimonianza del fondatore delle Brigate Rosse\nÈ il libro più completo sulla storia delle BR che racconta le radici\, la nascita\, le copertine internazionali.\nIn realtà si tratta della ripubblicazione dell’intervista del 2004 ad Alberto Franceschini\, fondatore delle primissime BR\, insieme a Renato Curcio e Mara Cagol. \nA un anno dalla scomparsa di Franceschini\, questa edizione si arricchisce di un lungo saggio introduttivo in cui Fasanella ricostruisce il contesto di quella fase drammatica\, a partire dalla sua personale esperienza politica e professionale\, e di un’ampia postfazione curata insieme al ricercatore e saggista Mario José Cereghino\, dedicata allo scenario internazionale in cui le BR si trovarono a operare.\nAnalizzando documenti provenienti da archivi italiani ed esteri\, il volume accende i riflettori su una partita geopolitica che va dai piani segreti britannici contro Aldo Moro ai vertici tra i Servizi d’intelligence di Washington e Bonn per decidere le sorti della nostra democrazia. Fino ai misteri dell’istituto parigino Hyperion\, la scuola di lingue dietro cui si celava una rete logistica d’eccellenza protetta da entità straniere.\nNella prefazione\, Fasanella scrive: “Che cosa sono le Br non sarebbe mai stato scritto e pubblicato se la mia strada non avesse incrociato quella di Alberto Franceschini\, il fondatore delle Brigate rosse scomparso l’11 aprile 2025. Per una serie di ragioni\, i nostri percorsi si sono separati e incontrati più volte\, con conseguenze per entrambi”\nIL LIBRO SARÀ PRESENTATO A MESAGNE GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2026 ALLE ORE 19\,30 NELL’ATRIO DEL CASTELLO.\nA dialogare con l’autore\, Giovanni Fasanella\, saranno due giovani liceali che non hanno vissuto quei terribili anni di piombo ma che hanno studiato quel periodo\, Antonio Corciulo e Gennaro Scura.\nIntrodurrà e coordinerà la serata Emanuele Denitto\, dell’associazione “G. Di Vittorio”.\nE’ un’iniziativa di:\n– Associazione “Amici della Di Vittorio”\n– Biblioteca “Portulano”\n– con il patrocinio della “Città di Mesagne”\nnell’ambito del cartellone di MESAGNE ESTATE 2026\nMesagne 1 luglio 2026\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:PALESTINA ANIMA MUNDI. 170 Piazze in Italia collegate con Francesca Albanese
DESCRIPTION:🇯🇴 “Palestina Anima Mundi” 🇯🇴\n🔺anche MESAGNE (per la provincia di Brindisi) tra le oltre 170 piazze “virtuali”\ndell’incontro con Francesca Albanese.\n📌Venerdì 19 giugno alle ore 20.30\, presso la sede dell’Associazione “Giuseppe DiVittorio”\, a Mesagne in via\nCastello 20\, si terrà la visione in diretta streaming della presentazione dell’ultimo libro di #FrancescaAlbanese “La luce del risveglio: dalla Palestina al mondo intero”\, nell’ambito dell’iniziativa nazionale #PalestinaAnimaMundi.\n🏳️‍🌈L’appuntamento si inserisce in una mobilitazione diffusa che coinvolgerà contemporaneamente oltre centosettanta piazze\, presidi e luoghi di solidarietà in tutta Italia.\n🏳️‍🌈 Anche Mesagne parteciperà a questa iniziativa grazie all’impegno di diverse realtà sociali del territorio provinciale.\n🇯🇴 Il volume di Francesca Albanese propone una riflessione sul significato della questione palestinese nel contesto\ncontemporaneo\, presentandola come simbolo universale della resistenza all’oppressione e al colonialismo.\n🇯🇴 Attraverso l’analisi della situazione in Palestina\, il libro affronta il tema delle responsabilità della comunità internazionale e invita a una presa di coscienza collettiva di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani in corso.\n📌 Gli organizzatori sottolineano come la situazione in Palestina rappresenti oggi una delle principali emergenze umanitarie e politiche a livello internazionale e intendono offrire uno spazio di approfondimento\, confronto e\nsolidarietà.\n✅ In queste settimane\, Francesca Albanese è stata al centro di un intenso dibattito internazionale e di\ncontestazioni legate al suo incarico presso le Nazioni Unite. Parallelamente\, numerose realtà della società civile\ne migliaia di cittadini hanno espresso sostegno al suo lavoro\, riconoscendone l’impegno nella difesa del diritto\ninternazionale e dei diritti umani.\n🇯🇴 “Palestina Anima Mundi” vuole essere un momento di confronto\, consapevolezza e partecipazione\, nella\nconvinzione che la costruzione della pace passi attraverso la conoscenza\, il dialogo e la difesa dei diritti fondamentali di tutti i popoli.\n🗣️🗣️🗣️ Ingresso libero.\nMesagne\, 18 giugno 2026\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:IL DELITTO MATTEOTTI E LE RICADUTE NELLA MESAGNE DEL 1924
DESCRIPTION:Presentazione del libro di Damiano Franco IL DELITTO MATTEOTTI E LE RICADUTE NELLA MESAGNE DEL 1924.\nAvvalendosi di un’accurata consultazione archivistica\, di fonti bibliografiche e di testimonianze dirette\, l’autore descrive preliminarmente la realtà sociale ed economica di Mesagne a partire dal 1920\, a seguire un dettagliato racconto delle ricadute politiche cittadine\,successive al delitto Matteotti.\nDopo i saluti istituzionali di Francesco Rogoli\, Sindaco di Mesagne e l’introduzione di Giovanni Galeone presidente dell’associazione “Di Vittorio”\, ci sarà l’intervento del prof. Mario Spedicato\, docente di storia presso l’Università del Salento\, che ha curato la prefazione del libro. Damiano Franco\, autore del libro concluderà la serata illustrandone i contenuti.\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:INAUGURAZIONE DEI NUOVI ARRIVI DELLA BIBLIOTECA “M.L. PORTULANO”
DESCRIPTION:Tra le numerose attività  promosse dall’Associazione “G. Di Vittorio”\, particolare rilievo riveste la gestione della Biblioteca “Maria Luisa Portulano”che conta oltre 4.000 documenti. Il deposito è attualmente ospitato in un locale della ex Scuola Media Marconi mentre il catalogo è consultabile online attraverso i portali delle Biblioteche Italiane\, grazie all’adesione dell’Associazione\, sin dall’inizio\, al Sistema Bibliotecario Nazionale e Regionale.\nNel 2025 l’Associazione ha beneficiato di un finanziamento Ministeriale destinato all’acquisto di nuovi volumi. A seguito di un’ampia consultazione con soci\, studiosi e istituti scolastici del territorio sono stati acquistati circa 800 nuovi libri che spaziano dalla storia -con particolare attenzione alla Resistenza\, al movimento operaio meridionale e pugliese- alla letteratura\, alla saggistica contemporanea\, con specifiche sezioni dedicate alla poesia\, alla mafia\, al movimento della donne e alla letteratura per ragazzi.\nDi particolare importanza é anche la sezione nata dalle segnalazioni pervenute direttamente dalle scuole\, con le quali l’associazione intende consolidare rapporti collaborazione e progettualità condivise.\n Il direttivo e i soci hanno fortemente voluto che i nuovi acquisti fossero immediatamente fruibili presso il  salone dell’Associazione in Via Castello 20 a Mesagne.\nPer questo motivo si è proceduto all’acquisto di una moderna scaffalatura\, intervento che ha comportato un impegno economico significativo\, sostenuto in parte grazie ai contributi volontari di soci e simpatizzanti nonché di alcune realtà imprenditoriali del territorio. Nel corso della serata inaugurale sarà ancora possibile contribuire alla sottoscrizione per coprire le spese sostenute.\nQuesto importante percorso verrà presentato VENERDÌ 15 MAGGIO ALLE ORE 18\,30\, presso il Salone della “DiVittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne con LA INAUGURAZIONE DEI NUOVI ARRIVI DELLA BIBLIOTECA “M.L.PORTULANO”. \nL’iniziativa dal titolo “LIBRI ARRIVATI E MONDI IN PARTENZA” –a sottolineare come ogni libro rappresenti un viaggio che il lettore intraprende-  sarà aperta dal Presidente della “Di Vittorio”  Giovanni Galeone\, che illustrerà nel dettaglio il progetto.\nSuccessivamente la direttrice della Biblioteca\, dott.ssa MARGHERITA RUBINO\, presenterà i nuovi acquisti e il lavoro di catalogazione svolto per rendere tutti i nuovi volumi facilmente accessibili agli utenti.\nÈ inoltre prevista la partecipazione della dott.ssa SARA SARACINO\, bibliotecaria\, del coordinamento delle biblioteche di Lecce e Brindisi\nNel corso della serata sarà possibile visionare i nuovi libri\, richiederli in prestito e conoscere le modalità di ricerca dei testi attraverso i portali online delle Biblioteche Nazionali e Regionali.\nTutti i cittadini sono invitati a partecipare.\nMesagne 11/5/2026\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:NUOVE GENERAZIONI ANTIMAFIA. Presentazione del libro "ALL'OMBRA DEI TIGLI\, memoria e impegno civile"
DESCRIPTION:Venerdì 8 maggio 2026 alle ore 18\,30\, presso il salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 a Mesagne\, sarà presentato il libro “All’ombra dei tigli. Memoria e impegno civile” scritto da Giuseppe Nigro\, giovane attivista antimafia originario di Francavilla Fontana. L’ autore dialogherà con Antonio Corciulo\, 17 anni\, studente liceale e attivista dell’associazione antimafia “I ragazzi di via D’Amelio” e dell’ANPI di Mesagne.\nLa serata sarà arricchita dalla presenza e dalla testimonianza del dott. Francesco Mandoi\, ex Magistrato e già Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.\nIntrodurrà e coordinerà l’incontro Giovanni Galeone\, Presidente dell’Associazione “Di Vittorio”.\nL’autore\, fin dal titolo\, descrive lo scorrere della vita “all’ombra dei tigli” alberi che si trovano nel viale principale della sua città\, Francavilla Fontana.“All’ombra dei tigli” di Francavilla Fontana scorrono storie di vita\, di violenza e di resistenza\, che diventano il punto di partenza per raccontare le mafie senza fermarsi alla superficie\, ma indagandone le logiche e il modo in cui orientano gli interessi economici e le scelte politiche\, fino ad incidere nella vita delle comunità.Le figure di Giovanni Falcone\, Paolo Borsellino e don Pino Puglisi\, raffigurate sulla targa del viale cittadino\, sono proposte come modelli di lotta: personalità oggi celebrate\, ma che in vita furono bersaglio di sospetti\, delegittimazioni e isolamento da parte di settori dello Stato.Da queste vite prende forma un racconto che incrocia depistaggi eccellenti\, connivenze radicate e una criminalità in costante mutamento\, insieme alle esperienze di chi ha scelto di ribellarsi.“All’ombra dei tigli” mette in dialogo denuncia e proposta\, rivolgendosi a chi non vuole restare spettatore e cerca strumenti per capire e reagire. Al centro ci sono il ruolo delle istituzioni\, della scuola\, delle associazioni e dei singoli cittadini\, con l’idea che l’eccezione non debba diventare normalità e che la memoria possa tradursi\, passo dopo passo\, in impegno quotidiano.\nIl dott. Francesco Mandoi\, nella sua prefazione afferma: “il libro si presenta come una voce necessaria nel panorama culturale e civile contemporaneo. È una voce che chiede ascolto\, che interpella la coscienza di ciascuno\, che invita a non considerare la mafia come un problema “altrui”\, m come una minaccia che riguarda tutti.”\nSarà una serata di impegno civile e di partecipazione.\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:EMANUELE CASTRIGNANÒ ALLA “DI VITTORIO”
DESCRIPTION:Giovedì 30 aprile\, alle ore 19\, presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 a Mesagne serata speciale in compagnia di Emanuele Castrignanò\, poeta\, rimatore popolare con una particolare vena satirica.\nMolto pertinente con la sua opera è il titolo della serata:\nRADICI IN CAMMINO – IL DIALETTO CHE PARLA AL FUTURO\nversi\, segni\, parole\, fatti\, personaggi\,  ironie\, emozioni.\nLa serata sarà condotta da Norma De Francesco\, vice presidente della “DiVittorio” che dialogherà con l’autore.\nUna serata da non perdere.\nMesagne\, 27 aprile 2026\n \n  \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:AUTOBIOGRAFIA\, MEMORIA\, MEZZOGIORNO.  Il libro del prof. Carmelo Formica. "Le mie radici ancorate tra le rocce di una «siticulosa» Puglia"
DESCRIPTION:Eccezionale appuntamento VENERDÌ 10 APRILE 2026 alle ore 18\,30 presso l’associazione “G. Di Vittorio” di Mesagne per la presentazione del libro “Le mie radici ancorate tra le rocce di una «siticulosa» Puglia” (Rubettino Editore) scritto dal prof. Carmelo Formica\, originario di Mesagne e professore emerito presso le Università di Catania\, Palermo e Napoli.\nL’autore dialogherà con Giovanni Galeone\, presidente della “Di Vittorio”\nMuovendosi tra autobiografia e memorialistica\, l’autore mira a raccontare\, con molti dettagli\, un’epoca della sua città (Mesagne) a partire dal primo dopoguerra\, con l’arrivo della sua famiglia nel Salento\, sino agli anni ’50.\nLo sguardo da osservatore attento si allarga poi all’intero Mezzogiorno\, segnato da retaggi feudali\, descrivendone limiti e difficoltà e le conseguenze di scelte che ne hanno minato le potenzialità\, contribuito allo spopolamento e alla perdita di occasioni di sviluppo equilibrato e sostenibile.\nIl prof. Formica ripercorre gli episodi più significativi della sua vita\, quelli che hanno segnato il suo carattere e influenzato le sue scelte professionali\, a partire dallo scoppio della Seconda guerra mondiale\, quando aveva appena sei anni.\nLa sua narrazione non si sofferma sulla dimensione personale\, vissuta tra il Salento\, sua terra d’origine\, Napoli e Catania\, dove ha svolto la carriera accademica\, ma utilizza l’esperienza individuale come punto di partenza per un’analisi più ampia sul Mezzogiorno. Ne descrive le difficoltà\, ancora segnate da retaggi feudali\, e le conseguenze di scelte industriali errate\, che hanno compromesso le potenzialità turistiche delle coste e contribuito alla desertificazione delle aree interne dell’Appennino.\n\nCarmelo Formica (Mesagne\, 1934) è stato professore ordinario di Geografia Economica\npresso le Università di Catania\, Palermo e Napoli. Autore di numerosi\nvolumi e articoli scientifici\, ha collaborato con l’Enciclopedia Italiana e diretto collane di studi geografici. Le sue ricerche hanno spaziato dalla geografia economica e antropica ai problemi delle regioni meridionali\, fino alla didattica della disciplina. Ha curato testi per l’editoria scolastica e pubblicato importanti opere accademiche e varie monografie sul Mezzogiorno.\nNel 2008 ha vinto il Premio PALMA D’ORO MESAGNESE per meriti culturali.\n\nE’ un’iniziativa di:\n\n\nAssociazione “G. Di Vittorio”\n\n\nBiblioteca Portulano\n\n\n\n\nMesagne\, 07/04/2026\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:LA MALEDIZIONE ITALIANA. Il nuovo libro di M.J. Cereghino e G. Fasanella
DESCRIPTION:Giovanni Fasanella ritorna a Mesagne per presentare il suo nuovo libro (scritto insieme a M.J.Cereghino) dal titolo LA MALEDIZIONE ITALIANA: La guerra di Churchill contro De Gasperi\, le trame per il controllo del Medio Oriente e del Canale di Suez\, la lunga storia di una ribellione stroncata (Fuoriscena Editore).\nL’appuntamento è per MERCOLEDI 18 MARZO 2026 alle ore 18 presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne. Introdurrà la serata Norma De Francesco\, vice Presidente dell’Associazione “Di Vittorio” mentre Emanuele Denitto dialogherà con l’autore GIOVANNI FASANELLA. \nIl libro è un documento storico rivelatore e straordinario. È la ricostruzione puntuale e inedita di una vicenda che riscrive la nascita della Repubblica sulle macerie della Seconda guerra mondiale. “L’Italia deve rimanere sotto il nostro controllo”: è ciò che pretendono i britannici\, il cui Impero è ormai in decadenza. Anche se non si rassegnano all’idea di non essere più i protagonisti della scena mondiale.\nSono gli inglesi che hanno costruito il leader Mussolini. Sono gli inglesi che\, negli anni Trenta\, quando il Duce si avvicina pericolosamente a Hitler\, pianificano di sostituirlo con quello che definiscono il «fascismo buono». Ma l’operazione fallisce.\nNel dopoguerra la furia di Churchill e degli apparati britannici si scatena contro Alcide De Gasperi\, l’uomo che sta tentando di ricostruire il nostro paese. Un gigante politico\, il leader della Democrazia Cristiana. La sua storia\, e in particolare il decennio 1944-1954\, è il cuore di questo libro. Ed è impressionante ciò che svelano i documenti interni di Downing Street\, del Foreign Office e degli 007 al servizio di Sua Maestà.\nPer Churchill\, De Gasperi rappresenta il nemico da abbattere. Lo accusa di aver sostenuto e perfino armato le rivoluzioni laiche e nazionaliste in Egitto e Iran\, che mettono in discussione il dominio di Londra sul Medio Oriente e il Canale di Suez e colpiscono gli interessi delle grandi compagnie petrolifere anglosassoni.\nLa reazione di Londra è durissima. Attentati\, falsi dossier e una violenta macchina del fango si abbattono su un’intera classe dirigente. De Gasperi ne rappresenta il vertice. È lui la vittima di quella maledizione italiana che ha colpito come un sortilegio ogni leader politico che ha provato a rivendicare un’idea legittima di sovranità nazionale sin dal 1861.\nQuesto libro ha l’ambizione di rendere di pubblico dominio una verità storica che non va più taciuta.\nGiovanni Fasanella è giornalista\, sceneggiatore\, documentarista e scrittore. Inizia la sua carriera nel giornalismo lavorando a «L’Unità»\, dove negli anni di piombo\, a Torino\, si occupa di terrorismo. Si sposterà poi nella redazione romana in cui\, a metà anni Ottanta\, sarà resocontista parlamentare e notista politico. Si occuperà di politica anche dal 1988\, quando passerà a «Panorama». Da qualche anno\, Fasanella ha lasciato la carriera di giornalista per dedicarsi esclusivamente a libri e sceneggiature.\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:Ad un anno dalla scomparsa di Ermes De Mauro.  GLI “ALLIEVI” DI ERMES IN MARE APERTO
DESCRIPTION:            Ad un anno dalla scomparsa del prof. Ermes De Mauro\, l’Associazione “G. Di Vittorio”\, in collaborazione con la “Biblioteca Portulano”\, vuole ricordare l’illustre Dantista\, letterato e docente attraverso le testimonianze di coloro che\, in tanti modi diversi\, possono considerarsi Suoi allievi.\n            Già lo scorso anno fu lanciata l’idea di una “CATTEDRA DI UMANITA’ ERMES DE MAURO” in quanto “Ermes aveva creato relazioni con tutto ciò che rappresenta l’umana avventura\, declinata secondo i temi e le branche più disparate della cultura\, ma tutte accomunate proprio dal considerare l’uomo al centro di ogni discorso…. La “Cattedra di umanità Ermes De Mauro” intende\, dunque\, dare valore a tutto questa eredità lasciata da Ermes: molti dovrebbero considerarsi suoi eredi e provvedere ad una fase di “restituzione” alla collettività di questi beni immateriali posseduti anche grazie a lui.”.\n            Dando seguito allo spirito quella intuizione l’Associazione “Di Vittorio” ha pensato di convogliare le multiformi esperienze dei suoi “allievi” in un format che avrà un seguito nel prossimo futuro denominato GLI “ALLIEVI” DI ERMES IN MARE APERTO”.\n            La prima iniziativa di questa rassegna\, che si terrà GIOVEDI 19 FEBBRAIO alle ore 18 nel Salone della “DiVittorio” in Via Castello\, 20 a Mesagne\, prevede la testimonianza di Simone Salvemini\, regista\, operatore di educazione visiva e insegnante\, che dialogherà con il giornalista Angelo Sconosciuto.\n            La serata sarà introdotta e coordinata da Giovanni Galeone\, Presidente della “Di Vittorio” mentre la prof. Maria Giovanna Caforio porterà i saluti della famiglia De Mauro.\n            Tutti i cittadini sono invitati a partecipare ed in particolare le tante allieve i tanti allievi che lo hanno conosciuto e che ora operano professionalmente a Mesagne\, in Italia\, in Europa e nel mondo.\nCome sempre è prevista una diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione “ Di Vittorio”.\n            E’ un’iniziativa dell’associazione “AMICI DELLA DIVITTORIO” e della BIBLIOTECA PORTULANO\n\nMesagne\, 15/2/2026\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:PERCHE NON SUCCEDA PIU'. La memoria nella Storia e nella Letteratura
DESCRIPTION:In occasione della GIORNATA DELLA MEMORIA\, l’associazione “G. Di Vittorio” e la sezione ANPI “E. Santacesaria” di Mesagne organizzano per MARTEDI’ 27 GENNAIO ALLE ORE 18\,30\, nel Salone in Via Castello\, 20 a Mesagne una serata tra memoria\, Storia\, Letteratura e impegno civile.\nL’evento sarà aperto da Giovanni Galeone\, Presidente della “Di Vittorio” e da Carla Graduata\, Presidente dell’ANPI Mesagne.\nLe relazioni sul tema\n“PERCHE NON SUCCEDA PIU’. La memoria nella Storia e nella Letteratura”\nsaranno tenute dalle professoresse:\n– Maria Giovanna Caforio\, docente di Lettere presso il Liceo Scientifico di Mesagne\n– Annalucia Denitto\, già docente di Storia contemporanea presso l’Università del Salento.\nLa serata sarà arricchita dalla partecipazione di studentesse e studenti delle scuole di Mesagne con video\, monologhi e tanti altri protagonisti.\nQuest’anno la ricorrenza si colloca in un contesto mondiale segnato da conflitti che scuotono la coscienza collettiva: dall’Ucraina alla Striscia di Gaza\, fino ad altre guerre meno raccontate ma ugualmente devastanti. È inevitabile che il ricordo del passato si intrecci con le immagini del presente\, perché la memoria non è un rito da celebrare\, ma un monito che ci obbliga a guardare le tragedie di oggi con la stessa lucidità con cui ricordiamo quelle di ieri.\n\nUna serata non solo di memoria ma di impegno civile contro ogni guerra.\n\nMesagne\, 22/1/2026\nCon la collaborazione della “BIBLIOTECA PORTULANO”.\n  \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:Una serata dedicata a Pier Paolo Pasolini\, un intellettuale scomodo
DESCRIPTION:Venerdì 19 dicembre 2025 alle ore 17\,30 presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne\, si terrà una serata dedicata a PIER PAOLO PASOLINI nel cinquantesimo anniversario della sua morte.\nLa serata sarà introdotta da Norma De Francesco\, vice-presidente della “Di Vittorio”\, mentre il prof. Sandro De Rosa (docente di lettere presso il Liceo Marzolla di Brindisi) parlerà della vita e delle opere di Pasolini. Lettura di alcuni brani a cura di Ilaria Melpignano. \nPier Paolo Pasolini è stato un intellettuale scomodo che è intervenuto\, con le sue opere\, contro l’omologazione di massa\, il consumismo\, la distruzione della cultura popolare e dei dialetti\, la perdita di autenticità in larghe fasce di popolazione e di giovani\, la violenza diffusa che queste perdite provocavano.\nIn molti si sono chiesti cosa avrebbe potuto dire e scrivere Pasolini dell’oggi e di questa omologazione determinata dai cellulari\, dai social\, dalla ricerca di followers\, della pervasività distruttiva della tv. \nPasolini era inquieto\, imprevedibile\, irregolare\, libero e quindi nessuno oggi può esprimersi in nome e per conto suo. Ma sicuramente Pasolini sarebbe stata una voce contro\, ancora una volta.\nLa parola dubbio\, oltre alla parola libertà\, sono quelle più indicate per ricordare Pasolini perché voleva capire\, dare un senso\, incontrare la realtà e gli altri. Non limitarsi a restare\, da intellettuale\, nella sua torre d’avorio o nella sua bolla privilegiata\, come diremmo oggi. E nemmeno chiuso nelle sue certezze.\nPier Paolo Pasolini era lui\, unico. Ed era solo. Consapevole di quella solitudine\, che coltivava e che allo stesso tempo lo faceva soffrire\, sia in quanto testimone del suo tempo sia come profeta di un mondo che stava cambiando in una maniera che lui trovava orribile.\nResta da chiedersi: anche oggi il mondo cambia a una velocità vertiginosa\, ma a noi piace quello che sta accadendo oggi? Pasolini usava la parola\, il pensiero\, la libertà e il dubbio.\nE’ un’iniziativa di:\n\n\nAssociazione “G. Di Vittorio”\n\n\nBiblioteca Portulano.\n\n\n\nMesagne 12/12/2025\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:SERATA DEDICATA AD ANDREA CAMILLERI
DESCRIPTION:Giovedì 4 dicembre 2025 alle ore 17\,30\, nel Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne\, sarà presentato il libro “L’OMU DI MULTIFORMI NGIGNU. Vita\, passioni e opere di Andrea Camilleri” di Gabriele D’Amelji Melodia.\nLa serata sarà introdotta da Giovanni Galeone mentre Mimmo Tardio dialogherà con l’autore Gabriele D’Amelji Melodia.\n“Si tratta di un’agile scritto\, un’esauriente biografia ragionata di Andrea Camilleri\, uno degli autori più rappresentativi del panorama letterario italiano e\, nel contempo\, un mito nel mondo della regia teatrale\, radiofonica e televisiva. \nL’indagine approfondita dell’autore\, condotta in maniera assai accattivante e in uno stile brioso\, è arricchita da aneddoti\, curiosità e varie rivelazioni che colorano la narrativa di questo saggio biografico conferendole un particolare allure di gradevolezza”. \nE’ un’iniziativa di:\n– Associazione “G. Di Vittorio”\n– Biblioteca Portulano.\n  \nL’ingresso è libero \n  \nMesagne 01/12/2025 \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:IL VIAGGIO.  di e con Ermes De Mauro
DESCRIPTION:Venerdì 10 ottobre 2025 alle ore 18\,30 nel Salone della “Di Vittorio” in via Castello a Mesagne arriva il tanto atteso spettacolo IL VIAGGIO di e con Ermes De Mauro e la complicità musicale di Vincenzo Maggiore.\nPoesia e musica\, ironia e satira: una serata fuori dagli schemi. “E’ come sbattere il mignolo allo spigolo del comodino”; questa è l’analogia che vi brulicherà in mente se venite ad ascoltare IL VIAGGIO” Ermes De Mauro. I suoi versi non risparmiano nessuno: giocano con le parole\, pungono con garbo\, fanno ridere e riflettere.\nEd a proposito di “fare riflettere” Ermes ha voluto dedicare la serata al dramma che sta vivendo il popolo Palestinese ed al sostegno della Global Sumud Flotilla. Infatti\, chi vorrà\, potrà contribuire con una offerta libera a sostegno.\nSono in corso anche contatti per iniziare la serata con un collegamento in streaming con un protagonista della spedizione umanitaria: l’on. Arturo Scotto.\nUna serata IMPERDIBILE tra poesia\, musica e partecipazione democratica.\n\nE’ un’iniziativa di\nAssociazione “Giusepppe Di Vittorio”\nBiblioteca Portulano\nSLAMMALS\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:“NESSUNA GRAZIA. Gramsci e Pertini\, una storia di prigionia e resistenza”
DESCRIPTION:“NESSUNA GRAZIA. Gramsci e Pertini\, una storia di prigionia e resistenza”\n\n\n\n\n\nMartedì 7 ottobre 2025 alle 18\,30 presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 a Mesagne sarà presentato il romanzo storico appena dato alle stampe per i tipi di Rai Libri scritto dal noto poeta\, scrittore\, sceneggiatore e regista COSIMO DAMIANO DAMATO dal titolo  NESSUNA GRAZIA. Gramsci e Pertini\, una storia di prigionia e resistenza.  \nLa serata sarà introdotta da Giovanni Galeone\, presidente della “Di Vittorio” mentre la prof. Silvia Merenda dialogherà con l’autore. \nSilvia Merenda\nL’attrice Giampiera Dimonte leggerà alcuni brani tratti dal romanzo storico. \nGiampiera Dimonte\nRoberto Saviano\, nel recensire il libro ha scritto: “Queste pagine mi appassionano. Leggete questo libro\, se volete davvero conoscere il coraggio di chi ha liberato l’Italia e si oppose all’orrore” \nLa trama del romanzo storico \nNel carcere pugliese di Turi destinato a prigionieri politici del regime fascista\, nell’ora d’aria si incontrano l’operaio anarchico pazzo Luponio\, l’avvocato socialista Sandro Pertini\, (combattente nella Resistenza e futuro Presidente della Repubblica) e l’onorevole comunista Antonio Gramsci\, fondatore del Partito Comunista Italiano e filosofo perseguitato da Mussolini per “impedirgli di pensare”\, che morirà a soli quarantasei anni dopo il lungo martirio subito in carcere. \nAltre voci intellettuali antifasciste si incrociano nella storia come quella di Carlo Levi\, quando non aveva ancora scritto “Cristo si è fermato a Eboli” e Camilla Ravera\, allora impegnata nella lotta clandestina del PCI (in seguito prima senatrice a vita nominata proprio da Pertini)\, unite alle voci a volte confuse e dimesse\, a volte critiche e destabilizzanti\, degli altri detenuti politici di Turi. \nDamato racconta la cancrena del carcere\, la violenza del regime fascista ma anche una storia di dignità e coraggio\, lotta per la libertà e profonda amicizia di due grandi uomini italiani del Novecento. Fraternità\, amore\, antifascismo e resistenza poetica e civile per raccontare una gioventù che ha combattuto per noi\, sacrificando i suoi anni migliori. Un romanzo storico che vuole anche celebrare gli ottant’anni della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. \nCosimo Damiano Damato\nCosimo Damiano Damato è nato a Margherita di Savoia nel 1973. Poeta\, drammaturgo\, sceneggiatore\, regista e storyteller a teatro. \nFra i suoi film ricordiamo: \n\nUna donna sul palcoscenico con Alda Merini e Mariangela Melato (Mostra del Cinema di Venezia)\,\nLa luna nel deserto\, scritto assieme a Raffaele Nigro\, con Michele Placido\, Violante Placido e Renzo Arbore (Giffoni Film Festival)\,\nPrima che il Gallo canti con Don Andrea Gallo\, Vasco Rossi\, Francesco Guccini\, Roberto Vecchioni e Dario Fo (Taormina Film Festival)\,\nTu non c’eri\, scritto con Erri De Luca\, con Piero Pelù\, Bianca Guaccero\, Brenno Placido (Festa del Cinema di Roma).\n\nFra i suoi libri  L’Ora X\, scritto con Erri De Luca e i disegni di Paolo Castaldi. A teatro ha lavorato\, tra gli altri\, con Arnoldo Foà\, Luis Bacalov\, Lucio Dalla. \nLa Cineteca Nazionale gli ha dedicato la retrospettiva “Visioni\, fantasie\, sogni\, rivoluzioni\, poesie e follie” \nE’ un’iniziativa di \n\nAssociazione “Di Vittorio”\nBiblioteca Portulano\nSpazio d’autore. Libri\, vinili e stampe\nCon in patrocinio della Città di Mesagne.\n\n\n\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:MOSTRA DI PITTURA E PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO DI POMPEO MOLFETTA “ALTRE PICCOLE STORIE IGNOBILI”
DESCRIPTION:Venerdì 26\, Sabato 27 e Domenica 28 settembre 2025 presso il Salone della “Di Vittorio” in Via Castello\, 20 a Mesagne si svolgerà l’iniziativa “IL LIBRO IN MOSTRA. Presentazione del libro e mostra di pittura di Pompeo Molfetta” \nQuesto il programma:\nVenerdì 26 settembre ore 18\,30\, presentazione del libro e della mostra.\nCoordina Giovanni Galeone\, presenta la mostra di pittura Carla Graduata\, presenta il libro “Altre piccole storie ignobili” Angelo Sconosciuto che dialoga con l’autore Pompeo Molfetta\nSabato 27 e Domenica 28 dalle 19 alle 22 – Visita della mostra di pittura (Ingresso Libero)\n\n                Dopo “Piccole storie ignobili” pubblicato nel 2024\, Pompeo Molfetta torna in libreria con “Altre piccole storie ignobili”. Sei racconti inediti che viaggiano sui binari tracciati dalla prima esperienza narrativa a partire dall’ambientazione\, il Sud Italia e i suoi luoghi raccontati\, quasi fotografati\, con eccezionale realismo descrittivo.\n                Ancora una volta dalla penna di Pompeo Molfetta prendono vita personaggi che attraverso la propria “variegata umanità” mettono il lettore di fronte a una doppia inquadratura: la vita di paese\, apparentemente tranquilla\, e l’intrigo di storie i cui protagonisti emergono con le proprie malefatte e le proprie meschinità. Ceti sociali differenti\, contesti culturali agli antipodi: su tutto una fragilità che però l’autore non giudica mai. È la sequenza di immagini a dettare le regole\, con l’enigma e l’inquietudine a orientare la lettura. Ed in un ideale dialogo artistico le opere pittoriche di Molfetta richiamano\, sia pure con linguaggi differenti\, le stesse percezioni della scrittura.\n                Nel pieghevole che i visitatori troveranno nei giorni della mostra si legge:\nIL LIBRO\n“Pompeo Molfetta riesce in un’operazione narrativa originale: fonde la lingua parlata\, popolare\, gergale con registri colti\, senza rinunciare a neologismi o invenzioni espressive personali. Il risultato è una scrittura viva\, riconoscibile\, pienamente autoriale e accattivante. “ (Recensione di Maria De Mauro)\nLA MOSTRA\n“I suoi colori sono il risultato di una forza creatrice sorprendente che riesce a trascinarti in una interiorità profonda ed enigmatica che le parole non possono descrivere.” (Presentazione di Giovanni Avasto\, pittore)\nE’ un’iniziativa di\n– Associazione Giuseppe Di Vittorio\n– Biblioteca Portulano\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:“PEZZI DI STORIA DI MESAGNE”\, tratti dall’ultimo numero della Rassegna Storica del Mezzogiorno.
DESCRIPTION:Venerdì 19 settembre 2025 alle ore 18\,30 nel salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne si terrà un’iniziativa tra memoria\, cultura e ricerca storica: “PEZZI DI STORIA DI MESAGNE”\, tratti dall’ultimo numero della Rassegna Storica del Mezzogiorno. \nSarà un dibattito a tre voci\, quelle di Gianfranco Ignone\, Domenico Urgesi e Giovanni Galeone. \n  \nIl primo tema di confronto sarà “La terra\, l’acqua e l’aria ai tempi di Epifanio Ferdinando” con un dialogo tra Gianfranco Ignone e Domenico Urgesi \n  \nIl medico-filosofo mesagnese Epifanio Ferdinando è famoso in tutto il mondo. Era già noto ai suoi tempi\, tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento\, per i suoi studi sulla dottrina medica\, sulla peste\, sulla diagnosi e sulla terapia delle malattie. Notissimo era il suo libro sul modo di “Allungare la vita\, conservare la giovinezza\, ritardare la vecchiaia”.  \nMeno noto è\, invece\, il suo scritto sul “Clima di Mesagne”. Esso è stato recentemente pubblicato nella versione latina e tradotto in italiano da Francesco Scalera e Domenico Urgesi\, i quali hanno datato il manoscritto all’anno 1637\, un anno prima    del decesso dell’autore. Si tratta di una fonte più unica che rara sulla reale situazione climatica a Mesagne nei primi decenni del Seicento. \n  \nIl secondo tema di discussione sarà “Episodi e figure mesagnesi di antifascismo\, squadrismo\, e post-fascismo. Nuove fonti di archivio” . Giovanni Galeone dialogherà con Domenico Urgesi sui primi risultati della ricerca\, in corso\, su un periodo storico poco conosciuto della città di Mesagne. \n  \nSi parla dell’avvento del fascismo\, dei personaggi mesagnesi che incarnarono il regime\, gli antifascisti che si opposero e parteciparono alla Resistenza sia a Mesagne che in campo nazionale e internazionale\, tra i quali emersero Eugenio Santacesaria e Santo Semeraro. Furono moltissimi i mesagnesi che si opposero\, così come avvenne anche a Latiano\, Francavilla\, Ceglie\, Brindisi. Ma erano tanti anche i mesagnesi che furono soggiogati dai proprietari terrieri e dagli esponenti della piccola borghesia (il notabilato locale)\, che aderirono al Fascismo. Alcuni di essi ne costituirono il “braccio armato”\, e diedero vita alla cosiddetta “Squadra della morte”\, la quale nell’ottobre del 1922 attentò a mano armata alla vita di Santo Semeraro. Per le continue minacce\, per i soprusi e le discriminazioni\, gli antifascisti più noti furono costretti ad espatriare. A Parigi fuggirono\, oltre a Santacesaria e Semeraro\, anche De Nitto Antonio e Vito Marchionna.  \nCaduto il fascismo\, il Semeraro tornò a Mesagne e divenne un leader della sinistra. Non altrettanta sorte toccò a Eugenio Santacesaria\, che lasciò la vita in Spagna nel febbraio del 1937\, per difendere la repubblica spagnola dal fascismo nazionale e internazionale. \nSeguirà un dibattito. \n  \nMesagne\, 14/9/2025 \n  \nASSOCIAZIONE AMICI DELLA DIVITTORIO APS \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:PRESENTI PER GAZA. 40 artisti donano le loro opere per GAZA
DESCRIPTION:PRESENTI PER GAZA.  \n40 artisti internazionalmente riconosciuti donano le loro opere per Gaza\n\n\nArriva a Mesagne la mostra “PRESENTI PER GAZA” che si svolgerà da Mercoledì 23 a domenica 27 luglio 2025 presso il  Salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 (tutte le sere dalle ore 18 alle ore 22\, con ingresso libero) e sarà accompagnata da eventi e spettacoli con il dono della “presenza” di musicisti\, danzatori\, performers\, in pieno accordo con l’iniziativa.\, \n La Mostra accoglie più di 40 artisti internazionalmente riconosciuti in vari campi delle arti espressive. Tutti gli artisti hanno donato le loro opere perché ne siano ricavati aiuti da devolvere interamente alla ETS Vento di Terra\, Ente che da anni lavora in Palestina (sia in Cisgiordania\, sia nella striscia di Gaza)\, per dare un futuro alle scuole\, ai bambini\, alle famiglie\, credendo fortemente nella forza rappaciﬁcatrice di una Cultura che faccia crescere e non divida. \n “Vento di Terra”\, Ente del Terzo Settore\, si spende per fornire scuole\, supporto sociale e psicologico\, supporto alle donne e alle famiglie\, tutela delle persone fragili\, sostegno ai talenti e alle capacità delle persone palestinesi. \nNella loro storia di collaborazione con l’infanzia e le scuole palestinesi c’e la famosa Scuola di gomme di Khan Al Ahmar e la scuola La Terra dei bambini\, due volte ricostruita\, due volte rasa al suolo dall’esercito israeliano. \n L’idea della mostra nasce in una chat in periodo di Covid per tenere vivo un legame tra “presenti”\, grazie a uno scrittore che dell’umanità sa meravigliosamente raccontare grandezze e miserie. Lo scrittore è Roberto Piumini\, poeta\, notissimo sia nell’ambito della letteratura per ragazzi sia in quella per adulti. La chat è quella dei suoi amici che\, attraverso la fotograﬁa\, la poesia\, la letteratura\, l’arte\, l’illustrazione\, il disegno\, la salvaguardia dei beni artistici e architettonici\, trasformano la ricchezza interiore nell’impegno civile. \nL’inaugurazione ci sarà  Mercoledì 23 luglio ore 19. \nDopo i  saluti istituzionali del sindaco di Mesagne Antonio Matarrelli\, ci saranno gli interventi di: Emanuela Bussolati autrice di libri per bambini e Barbara Archetti\, responsabile “Vento di Terra ETS”. \nA seguire\, si svolgerà un  incontro con Nabil Bey Salameh\, musicista e scrittore di origini palestinesi sul tema “Palestina\, il tempo rubato” \nE’ un’iniziativa di Presenti per Gaza\, “Vento di Terra ETS; Associazione “Amici della Di Vittorio” – Mesagne.  Con il patrocino di: Città di Mesagne e Comune di San Michele Salentino. \n\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:IL CAPPOTTO DI ACACIO. Spettacolo musico-teatrale liberamente tratto dal racconto di Nikolaj Gogol
DESCRIPTION:Anche quest’anno\, come nelle estati precedenti\, l’Associazione “Amici della Di Vittorio” ospita il gruppo I CANTACUNTI che presenta lo spettacolo musico-teatrale “IL CAPPOTTO DI ACACIO” liberamente ispirato all’omonimo racconto di NiKolaj Gogol\, una pietra miliare della letteratura russa del XIX secolo.\nL’appuntamento è per Mercoledì 9 luglio 2025 alle ore 20\,30 nell’Atrio del Castello di Mesagne (Ingresso Libero)\nC’è molta attesa per scoprire come Maria Rosaria Coppola\, Gianni Vico\, Roberto Bascià e Antonio Libardi porteranno in scena i sentimenti contrastanti ed il significato stesso del romanzo che va ben oltre la semplice storia del protagonista.\n“Al centro della narrazione c’è Akakij Akakievic\, (Acacio) un funzionario ministeriale preso in giro dai colleghi ed escluso dalla vita sociale della Pietroburgo del XIX Secolo. Acacio si trova in difficoltà nel momento in cui è costretto ad acquistare un nuovo cappotto per sostituire il suo\, ormai talmente usurato da non poter più essere utilizzato e cosi vecchio da essere motivo di scherno da parte dei suoi colleghi\, che lo definiscono “una vestaglia”. Per questo motivo\, Acacio inizia a mettere da parte i risparmi necessari per acquistarne uno nuovo\, facendo affidamento sul suo già misero stipendio. Quando finalmente riesce a farsi confezionare un bel cappotto con collo di pelliccia di gatto\, Acacio sembra essere finalmente riuscito a guadagnarsi il rispetto dei suoi colleghi che\, finalmente\, lo invitano ad una festa. Proprio in questo momento di gioia\, però\, arriva una nuova enorme sofferenza: rientrando dalla festa Acacio viene derubato del suo prezioso cappotto nuovo e questa perdita gli procura un dolore tale da portarlo alla morte. A questo punto il racconto segue una narrazione fantastica: Acacio\, infatti\, diventa un fantasma che vaga per la città perseguitando e derubando i signori dei loro cappotti. La sua sofferenza avrà fine solo quando\, finalmente\, riuscirà a derubare il cosiddetto “Personaggio importante” che\, tempo prima\, gli aveva negato la giustizia per il suo cappotto perduto.”\nE’ un’iniziativa dell’associazione “AMICI DELLA DI VITTORIO” dalla BIBLIOTECA PORTULANO con il patrocinio della CITTÀ DI MESAGNE nell’ambito della ESTATE MESAGNESE 2025\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:REALISMO LIBERATO. Mostra di pittura di Giovanni Avasto
DESCRIPTION:REALISMO LIBERATO. Mostra di pittura di Giovanni Avasto \nRitorna l’artista Giovanni Avasto con una mostra di pittura molto attesa: REALISMO LIBERATO.\n\nInaugurazione Martedì 8 luglio 2025 alle ore 20. \nDopo i saluti istituzionali saranno Giovanni Galeone\, Presidente della “Di Vittorio”  ed Angelo Sconosciuto\, giornalista a presentare la mostra. La mostra\, ad INGRESSO LIBERO\, sarà visitabile ogni sera dalle ore 19\,30 alle ore 23\,30 da Martedì 8 luglio a Domenica 20 luglio presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne.\nE’ un’iniziativa dell’Associazione “Amici della Di Vittorio”\, in collaborazione con la Biblioteca “Portulano” ed il patrocinio della “Città di Mesagne” nell’ambito del cartellone dell’Estate Mesagnese 2025\n \nNel “pieghevole” che presenta la mostra curato dal prof. Cosimo De Nitto\, si legge:\nL’artistaGiovanni Avasto è un pittore contemporaneo che indaga l’interiorità umana attraverso un linguaggio visivo libero\, colto e vibrante. Nella sua pittura convivono astratto e figurativo\, mitologia e quotidianità\, sentimento e storia.\nLa mostra – Realismo liberatoIn “Realismo liberato”\, Giovanni Avasto ci invita in un territorio pittorico dove il confine tra visione e realtà si fa poroso\, abitato da figure antiche e presenze intime. La mostra attraversa un paesaggio interiore che si nutre tanto di mitologia quanto di quotidianità\, individuale e collettiva\, muovendosi tra astrazione e figurazione con sorprendente coerenza poetica. \n     La potenza evocativa delle opere affonda nelle radici archetipiche del mito\, mentre le figure suggeriscono una danza sospesa tra forma e movimento. Accanto a queste apparizioni\, emergono ritratti delicati e intensi in cui la figura della compagna diventa centro affettivo e riflesso dell’umano più prossimo. Gli autoritratti dell’autore rivelano una costante ricerca interiore\, densa di interrogativi esistenziali. \n     Avasto non teme il confronto con la storia dell’arte i cui echi reinterpretati risuonano con una libertà espressiva che infrange i confini del realismo tradizionale. Talvolta\, questa libertà accoglie provocatoriamente nella tela personaggi reali\, come Kim Phuc\, la bambina vietnamita che commosse il mondo\, o l’amato professor Ermes De Mauro\, colto mentre dialoga con il Divino Dante. \n     Emozioni impalpabili prendono corpo e respiro su tela in un’atmosfera sospesa e assorta\, mai statica. \n     Il mondo pittorico dell’artista è un inno al movimento e alla gioia di vivere\, con colori forti\, esplosivi che\, sebbene contenuti da linee nette\, sembrano voler uscire dalla tela per entrare in noi\, scuoterci\, commuoverci\, coinvolgerci.Con “Realismo liberato”\, Giovanni Avasto apre un varco in cui il reale si trasfigura\, liberato\, appunto\, da ogni vincolo accademico: un viaggio visivo e sensoriale da vivere senza difese.\nUn invito alla visioneAvasto libera la pittura da ogni vincolo accademico: ciò che resta è il gesto\, il colore\, la presenza.Realismo liberato è un invito a lasciarsi attraversare dal visibile e dall’invisibile\, in un percorso dove la bellezza si riconosce anche nei dettagli minimi e nei silenzi del quotidiano.(Cosimo De Nitto)\n\nCondividi su:Condividi
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LOCATION:Salone Associazione Di Vittorio – Via Castello\, 20 Mesagne\, Via Castello\, 20\, Mesagne\, 72023\, Italia
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SUMMARY:BERLINGUER a love story. Un film di Pierpaolo Farina
DESCRIPTION:Fra le prime date in Italia\, giunge a Mesagne BERLINGUER a love story\, un film di Pierpaolo Farina. La proiezione avverrà VENERDÌ 20 GIUGNO 2025 alle ore 20\,30 nell’Atrio del Castello a Mesagne. La serata sarà introdotta dai saluti di Giovanni Galeone\, presidente della “Di Vittorio” e Carla Graduata\, presidente dell’ANPI di Mesagne.\nA seguire\, incontro con il regista Pierpaolo Farina\, con l’on. Lalla Trupia responsabile della sezione femminile del PCI negli anni dal 1981 al 1986 e con Antonio Di Dio\, neo-diciottenne\, attivista di ANPI Mesagne che ha partecipato al film.\nÈ un’iniziativa di – ANPI sezione “E. Santacesaria” Mesagne  – Associazione “G. Di Vittorio” Mesagne  con il patrocinio della “Città di Mesagne”\nSinossi del film \nCi sono storie d’amore che durano tutta una vita. Poi ci sono quelle che sembrano non finire mai. Enrico Berlinguer si spegneva l’11 giugno 1984 a Padova\, oltre 40 anni fa. I suoi funerali sono stati i più grandi della Storia d’Italia\, con oltre 2 milioni di persone arrivate a Roma da tutto il paese. La commozione\, il dolore e l’esplosione d’affetto di quei giorni portarono l’attore Roberto Benigni a dire che in quei giorni stava bruciando il firmamento.\nE in effetti\, la sensazione che fosse finito tutto con la sua morte la ebbero in molti. Eppure Enrico Berlinguer continua ad essere il leader politico più amato di sempre. Amato da chi ha vissuto la sua stagione politica\, ma anche da chi è nato molti anni dopo la sua morte. Come è possibile? Perché un politico morto quando ancora il mondo era diviso in due blocchi è ancora così amato in Italia?\nPierpaolo Farina\, classe 1989\, ha scoperto la sua figura a 18 anni e nel 2009 ha fondato il primo sito web sull’ex-leader comunista. In questo suo esordio alla regia\, Farina racconta questa lunga storia d’amore\, partendo da quella che è considerata da tutti “la fine”\, i suoi funerali. Attraverso le testimonianze di chi c’era\, dalla figlia Laura Berlinguer all’attrice Lella Costa\, ad ex-dirigenti del partito come Aldo Tortorella e Luciana Castellina\, ma soprattutto a chi non c’era (come il nostro giovanissimo concittadino Antonio Di Dio)  ricostruisce la vicenda umana e politica del Segretario comunista.\nIl risultato è un racconto intergenerazionale unico nel suo genere\, che mette a fuoco i motivi e le ragioni profonde che rendono Enrico Berlinguer non solo un esempio di buona politica\, ma soprattutto un esempio di vita per tanti giovani nati anche 20 anni dopo la sua morte. E mostra come le sue idee\, la sua tensione morale e la sua passione politica possono ancora oggi aiutare i tanti che non si rassegnano allo status quo e vogliono lottare per una società diversa.\nSul regista\, Pierpaolo Farina\n\nPierpaolo Farina è nato e vive a Milano. Sociologo e scrittore\, nel 2009\, a vent’anni\, crea enricoberlinguer.it\, il primo sito web su Enrico Berlinguer\, attorno al quale costruisce in pochi anni una web-community di mezzo milione di persone.\nDopo lo straordinario successo ottenuto online\, nel 2013 pubblica il libro “Casa per Casa\, Strada per Strada“\, con la prefazione di Eugenio Scalfari. Il libro diventa immediatamente un bestseller\, con oltre 12.000 copie vendute in tutta Italia. Nel 2024 pubblica il libro “Per Enrico\, per Esempio. L’eredità politica di Enrico Berlinguer“\, che in pochi mesi vende oltre 2.500 copie.\nFondatore nel 2010 del blog Qualcosa di Sinistra\, miglior sito politico d’opinione nel 2014\, consegue nel 2021 il Dottorato in Studi sulla Criminalità Organizzata con una tesi sul rapporto tra mafia e capitalismo in Lombardia\, con la quale l’anno dopo vince i premi Giovanni Falcone e Giorgio Ambrosoli come miglior tesi di dottorato.\nFondatore nel 2012 di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie\, dal 2023 è direttore del Festival Internazionale dell’Antimafia.\nDopo aver lavorato come consulente in programmi televisivi e radiofonici\, attualmente è ricercatore freelance e membro del Comitato tecnico-scientifico antimafia di Regione Lombardia\, carica che ricopre a titolo gratuito.\n“Berlinguer. A love story” è il suo primo film.\nCondividi su:Condividi
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LOCATION:ATRIO DEL CASTELLO – MESAGNE\, Via Castello\, Mesagne\, 72023\, Italia
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SUMMARY:I REFERENDUM DELL'8 E 9 GIUGNO 2025 SU LAVORO E CITTADINANZA
DESCRIPTION:Venerdì 30 maggio 2025\, alle ore 18\,30 presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne si terrà un incontro pubblico per discutere dei Referendum che si terranno l’8 e il 9 giugno 2025.Per un lavoro più tutelato. dignitoso\, stabile e sicuro.Per la cittadinanza a fihli e figlie d’ItaliaIntervengono:Giovani Galeone\, presidente associazione “Di Vittorio”Fulvio Rubino\, segretario FLC CGIL e socio della “Di Vittorio”Massimo Di Cesare\, segretario generale CGIL Brindisi\n Si tratta di decidere se vogliamo lasciare ad altri il campo libero sul futuro del lavoro nelle sue diverse forme e sulle politiche migratorie o se invece crediamo che sia giunto il tempo di dire la nostra.\nAndiamo a votare e votiamo SÌ a tutti e 5 i referendum domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025.\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:“UN TEMPO PER OGNI COSA” Un libro di racconti di Pierangela Del Prete
DESCRIPTION:Venerdì 23 maggio 2025 alle ore 18\,30 presso il salone della “Di Vittorio” a Mesagne\, sarà presentato il libro di racconti “UN TEMPO PER OGNI COSA” scritto dalla professoressa Pierangela Del Prete.\nL’autrice dialogherà con Angelo Sconosciuto\, giornalista e Giovanni Galeone\, Presidente della “Di Vittorio” mentre alcuni brani saranno letti da Giampiera Dimonte\, attrice.\nL’evento inaugura le attività della “Cattedra di Umanità – prof. Ermes De Mauro” le cui finalità ed iniziative saranno illustrate all’inizio dell’incontro. \n Il libro “UN TEMPO PER OGNI COSA” (Edizioni Hobos nella collana “Via Maestra” Editing: Michele Bombacigno) raccoglie tre racconti\, tre piccole gemme (Matriarcato\, Lenio\, Volevo dare un volto ai nomi) che si dipanano fluide\, con leggerezza calviniana\, tra partenze e ritorni\, tuffi nel passato alla ricerca delle radici e slanci verso il futuro\, cerchi che si chiudono\, amori perduti e ritrovati\, o forse mai veramente perduti.\nNella prefazione del libro\, scritta dalla prof.ssa Gabriella Famularo\, si legge: “Tre racconti\, un unico sguardo\, quella di Pierangela Del Prete sul suo Sud\, e anche il nostro\, con la sua bellezza\, il suo rimpianto. L’autrice sa farci percepire nelle atmosfere dei racconti e nei personaggi una sapiente radice classica\, non solo nel riproporre vocaboli\, miti antichi\, ma anche nella struttura delle frasi che evocano i suoi studi densi di passione per la cultura classica”.\nBiografia\nPierangela Del Prete nasce nel 1963 a San Donaci dove risiede tuttora. Ha frequentato il liceo ginnasio “Marcelline” di Lecce\, dove si diplomò nel 1982. Ha conseguito la laurea in Lettere Classiche – Facoltà di Lettere e Filosofia – presso Unisalento\, nel 1987 con una tesi in Letteratura Cristiana Antica.\nL’insegnamento è la sua passione prima che il suo lavoro\, fin dal 1987\, attività nel corso della quale ha conosciuto il prof. Ermes De Mauro con il quale ha intessuto fino alla fine una profonda relazione culturale basata sull’amore reciproco per la letteratura classica. Attualmente è docente di Materie Letterarie presso il liceo classico “Benedetto Marzolla” di Brindisi.\nAutrice di poesie apprezzate in diversi concorsi poetici\, si è cimentata per la prima volta nella scrittura narrativa con i tre racconti raccolti in questo libro “Un tempo per ogni cosa” per l’editrice Hobos.\n\nE’ un’iniziativa dell’Associazione “AMICI DELLA DIVITTTORIO” e della Biblioteca “PORTULANO”\n\nMesagne. 14/5/2025\n  \nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:LE INSIDIE DEL MONDO DIGITALE
DESCRIPTION:LE INSIDIE DEL MONDO DIGITALE\nVenerdì 9 maggio 2025 alle ore 18\,30 presso il Salone dell’Associazione “G. Di Vittorio” in via Castello\, 20 a Mesagne sarà presentato il libro “INDAGINI DIGITALI DA RACCONTARE” di Giovanni Di Mitri che dialogherà con il dott. Walter Lombardi\, esperto di cybersicurezza\, stimolati dalle domande di Pino De Luca\, docente di informatica.La serata sarà introdotta da Norma De Francesco\, vicepresidente dell’Associazione “Di Vittorio”\n“Questo libro esplora il complesso e affascinante campo delle indagini forensi digitali\, attraversando casi reali e analizzando vicende giudiziarie che mettono in luce le sfide e le insidie dell’era digitale. Ogni capitolo offre uno sguardo autentico su come la tecnologia venga utilizzata sia per commettere reati sia per risolverli\, evidenziando l’importanza di un’analisi attenta e rigorosa in un contesto in cui la linea tra il lecito e l’illecito è spesso sottile e sfumata”.\nIn questo libro\, Giovanni Dimitri infatti racconta alcuni dei casi forensi più significativi che ha seguito\, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico “non tecnico” sulle trappole e i pericoli del mondo digitale.È un viaggio tra storie reali e consigli pratici per aiutarci a proteggerci dalle insidie della tecnologia moderna.La conoscenza è il primo passo per una sicurezza consapevole.\nSi tratta di un’altra serata molto interessante organizzata dall’associazione “G. Di Vittorio”\nMesagne 2/5/2025\nCondividi su:Condividi
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SUMMARY:Verso il 25 aprile: 80º della Liberazione; 140º della nascita di Giacomo Matteotti
DESCRIPTION:  \nIl 2025 ricorre l’80º anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazifascista.\nMa il 2025 ricorre anche il 140º anniversario della nascita di Giacomo Matteotti\, ucciso dai Fascisti nel 1924 dopo un memorabile discorso alla Camera dei Deputati con il quale denunciava le violenze fasciste in tante parti d’Italia.\nCon il delitto Matteotti il fascismo gettò la maschera e\, con successive leggi\, avviò l’affermazione della dittatura.\nInoltre la ricorrenza dell’80º anno della Liberazione cade in un momento storico in cui sembrano affermarsi\, in diverse parti del mondo\, movimenti nazionalisti e razzisti che molte volte fanno riferimento alle ideologie fascista e nazista.\nIn questo quarto l’Associazione “Di Vittorio” e l’ANPI di Mesagne\, in collaborazione con la Biblioteca “Portulano” e la Sezione di Storia Patria di Lecce\, organizzano per\nGIOVEDÌ 24 APRILE 2025 alle ore 18\,30 una iniziativa che si terrà a Mesagne\, presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello\, 20.\nLa serata prevede:\nsaluti istituzionali di\n\n\nGiovanni Galeone\, Presidente dell’Associazione “G.Di Vittorio\n\n\nClaudia Carone\, vice Presidente dell’ANPI di Mesagne\n\n\ne gli interventi di:\n\n\nprofessoressa Anna Stomeo\n\n\nprof.ssa Anna Stomeo\n“Giacomo Matteotti: l’ultimo discorso alla Camera del 24 maggio 1924”\n\n\nprof. Damiano Franco\n\n\nprof. Damiano Franco\n“Il delitto Matteotti e le reazioni nella Mesagne del 1924”\n\n\nprof. Mario Spedicato\, della Sezione di Storia Patria di Lecce e docente di Unisalento\n\n\nprof. Mario Spedicato\n“Il delitto Matteotti e le ricadute politico-culturali nella periferia italiana”\nUn momento di riflessione storica\, di mobilitazione e di presa di coscienza dei rischi della situazione attuale in Italia e nel mondo in preparazione delle iniziative programmate per il 25 aprile 2025.\nCondividi su:Condividi
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