LA LETTERA DI SALUTO DELL’ON. COSIMO FAGGIANO ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELLA MOSTRA DELLA POLIZIA DI STATO NEL 30 anniversario della costituzione del Commissariato di Mesagne.

Sig. Questore di Brindisi, Dott. Ferdinando Rossi Sig. Sindaco di Mesagne, On. Antonio Matarrelli Ill.mo Capo della Polizia, Prefetto Dott. Lamberto Giannini,
Vi ringrazio per il gradito invito ricevuto, anche se purtroppo, sono impossibilitato a partecipare, perché assente da Mesagne per motivi di lavoro. Mi permetto perciò, di inviarVi un saluto scritto, e con l’occasione, dare innanzitutto il benvenuto, al Sig. Capo della Polizia Dott. Lamberto Giannini. La Sua presenza, è un onore e un orgoglio, non solo per la Polizia di Stato, ma anche per tutti i nostri Cittadini, perché questa straordinaria occasione di commemorazione, è anche una giornata di orgoglio e di festa, per la Città di Mesagne.

Esprimo davvero gratitudine ed apprezzamento per questa iniziativa, che con la celebrazione e la mostra allestita, evidenzia il lungo percorso del riscatto cittadino compiuto. Un percorso, che inizia infatti, oltre trenta anni fa, con l’impegno straordinario, profuso dagli Amministratori di allora. Tutti loro, con coraggio e decisione, fecero della lotta alla criminalità organizzata, una priorità assoluta, la cui emergenza, giustificava l’esistenza di una Giunta definita “anomala”, perché composta da DC e PCI, fino a quel momento fieri avversari. Il Sindaco Elio Bardaro, e io stesso allora Vice Sindaco, realizzammo da subito, richieste ed incontri a Roma. Incontrammo infatti, l’allora Ministro degli Interni (Antonio Gava), e la Presidenza della Commissione antimafia (Sen. Gerardo Chiaromonte), oltre ad importanti esponenti politici dei rispettivi Partiti, per chiedere ed infine ottenere, con decreto del marzo 1992, l’insediamento del Commissariato di PS. Con la successiva attivazione, il Commissariato di PS, divenne strumento fondamentale, insieme alla rafforzata Caserma dei Carabinieri, per la lotta contro la criminalità organizzata.

Inizia così il cammino della svolta, ed io, nel frattempo diventato Sindaco, con il supporto determinante di quella presenza, condivisi insieme alla Città, la stagione della rinascita. Una stagione mai interrotta dalle Amministrazioni successive, che continua anche oggi, ad essere vissuta con lo stesso impegno. Siccome è difficile e inopportuno parlare di se stessi, permettetemi però di ricordare e ringraziare, tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, che spesso a rischio della propria vita, in quegli anni drammatici, come ancora oggi, profusero un impegno straordinario, nella lotta di “liberazione”, dalla cappa mafiosa che ci attanagliava. Una lotta che in quegli anni, oltre che delle Forze dell’Ordine, divenne in larga parte, anche adesione e partecipazione popolare, con alla testa le Istituzioni Cittadine, Chiesa, Associazioni, Partiti, Sindacati.

Tanti i nomi che hanno caratterizzato l’impegno di quegli anni, alla guida del Commissariato e della caserma dei Carabinieri. Dal primo, e non solo per questo indimenticabile, il Dott. Gerardo Acquaviva, che da pochi mesi è in pensione come Questore di Pavia, insignito della Cittadinanza Onoraria della Città di Mesagne, insieme al Luogotenente dei Carabinieri Donato Mancino, entrambi protagonisti straordinari, in anni davvero cruenti. Seguirono con immutato impegno, il Dott. Lenti, il Luogotenente Pietro Cito, la Dott.ssa Sabrina Manzoni, la Dott.ssa Rosalba Cotardo, e il Luogotenente Gabriele Taurisano per i Carabinieri. Tutti loro, hanno lasciato un ricordo indelebile, per il loro impegno e per la loro umanità. Attualmente il Commissariato, è diretto dal Dott. Giuseppe Massaro, già presente e attivo nella Città e nelle scuole, mentre con lo stesso impegno, la caserma dei Carabinieri è diretta dal Luogotenente Luigi Doria.

Sono solo i nomi (non tutti), con cui ho più direttamente collaborato, ma sono stati loro, insieme a tutti gli Agenti e Sottufficiali della Polizia di Stato e dei Carabinieri, impegnati nella nostra Città nel corso degli anni, che hanno rappresentato e rappresentano, un sicuro e affidabile riferimento per i nostri Concittadini, un autentico baluardo contro criminalità e mafia salentina.

Per questo, per il legame profondo creato con la Città, approfitto della presenza del Capo della Polizia Sig. Prefetto Giannini, a cui mi rivolgo, per chiedere la Sua rassicurazione, a non dover rinunciare mai, a questi importanti presidi di legalità e sicurezza cittadina, al loro adeguato rafforzamento, sia per oggi che per il futuro. E’ indubbio, che viviamo in una situazione certamente più tranquilla, ma il contesto per la sua storia, merita sempre un costante controllo, per poter continuare a godere e menar vanto, di ciò che la Città rappresenta, in ambito territoriale non solo provinciale. Insieme a questo straordinario momento della mostra, da far diventare magari permanente, anche l’importante Convegno di domani, può rappresentare l’inizio di una nuova fase, per continuar a diffondere sempre più a piene mani, la cultura e la pratica della legalità.

Tutto questo, senza trascurare di far conoscere oltre a questo tema, la Storia completa della nostra Città, con il cammino di rinascita che l’ha caratterizzata, non solo nell’impegno contro la criminalità, ma anche nel recupero del patrimonio storico, urbanistico, culturale, artistico, monumentale. Sarebbe bene mostrare anche, le immagini di com’era il Centro Storico allora, degradato, invivibile, con il castello chiuso, con le Chiese i monumenti chiusi e abbandonati, spesso solo covo della criminalità. Il recupero e la valorizzazione di tutta la nostra Storia, anche questo, è stato uno straordinario impegno di questi trenta anni. Un impegno da ricordare e far conoscere alle nuove generazioni, che oggi vivono e godono della città e delle sue bellezze, senza preoccupazione alcuna, non conoscendo le immagini pregresse, di una Città dimenticata, ferita nel suo cuore storico, puntellato per evitarne il crollo, poco vivibile e poco vissuta, non solo a causa della “pandemia criminale” che la opprimeva.

Questo “Rinascimento di Mesagne”, non è stato un miracolo, ma uno straordinario impegno civico ed amministrativo trentennale della Città, con la partecipazione di tutte le sue articolazioni, civili, sociali, produttive e associative, con protagonisti in carne ed ossa, tanti ma non tutti, impegnati con sacrificio e passione, a recuperare e valorizzare, la ricchezza della nostra Storia secolare. Questa Storia, la sua valorizzazione, ha reso possibile oggi, la legittima aspirazione, essendo tra i finalisti, a diventare Capitale della Cultura 2024, la cui proclamazione, coincide con queste giornate celebrative. Se domani, avvenisse il riconoscimento per la nostra Città, sarebbe davvero una memorabile coincidenza, che renderebbe ancor più indissolubile, il legame con il Commissariato e con tutta la Polizia di Stato.

Comunque vada, la nostra vittoria, è in tutta la nostra Storia secolare, nell’averla recuperata e valorizzata, nel continuare a farla conoscere tutta intera, insieme alla Città, a poterla vivere, godere e farla godere con serenità, per oggi e per il futuro.

Infine, con il saluto, ancora il ringraziamento, al Sig. Questore Dott. Ferdinando Rossi e al Sig. Sindaco On. Matarrelli, un saluto anche al Presidente della Regione Puglia Dott. Michele Emiliano, insieme a un rispettoso e cordiale saluto al Prefetto Dott.ssa Carolina Bellantoni, e ancora, un saluto e un sentito grazie, per la Sua gratificante presenza, al Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini, oltre a un cordiale saluto ai partecipanti tutti.

 Cosimo Faggiano
Già Sindaco di Mesagne e già Deputato nella XIII Legislatura

15/03/2022

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